Festa delle grotte del Monte Fenera
Domenica 2 ottobre 2005

PROGRAMMA


Escursioni guidate su tre diversi itinerari

seguendo i colori si possono individuare gli itinerari sulla cartina e nelle descrizioni al fondo di questa pagina


8.30 Fenera Annunziata (Borgosesia)
It.1—Escursione naturalistica.

9.00 Colma (Valduggia)
It.2—Escursione speleologica.

9.30 Bettole (Borgosesia)
It.3—Escursione archeo-speleologica.

12.30 Messa presso la Ciota Ciara.
13.00 Pranzo al sacco (su prenotazione al rifugio).
14.30 Visite guidate a Ciota Ciara, Ciutarun e Buco della Bondaccia.
17.00 Rientro ai punti di partenza.

In caso di condizioni metereologiche avverse il programma sarà sostituito da una visita alla sede del Parco Naturale del Monte Fenera, con messa e pranzo al sacco in spazio coperto.


Informazioni


Edoardo 333 3529167

Paolo T. 347 0436933

Paolo S. 335 5394518


Informazioni sul Monte Fenera e su tutti gli eventi del progetto
d’Acqua e di Pietra si possono trovare in questo sito


La Valsesia si può raggiungere dall'Autostrada A4 (Torino - Trieste) uscendo al casello di Novara Ovest (se si arriva da Milano) o ai caselli di Carisio o Greggio (se si arriva da Torino); oppure dall'Autostrada A26 (Genova - Gravellona Toce) uscendo dal casello di Romagnano-Ghemme.
La linea ferroviaria Novara - Varallo Sesia costeggia il monte tra Grignasco e Borgosesia (stazioni utili per raggiungere il monte a piedi).


Le escursioni si sviluppano sul versante occidentale del monte, con partenza dalle frazioni Fenera Annunziata, Bettole e Colma con percorsi convergenti alle grotte ubicate nel settore centrale della parete.

percorsi

Il Monte Fenera


Il Monte Fenera costituisce l’unico massiccio carbonatico presente sul versante meridionale delle Alpi centro-occidentali. Ad ovest del lago Maggiore la copertura sedimentaria delle Alpi meridionali è infatti ridotta a pochi lembi di limitata estensione e di scarsa rappresentatività seriale. Nello stesso territorio costituisce quindi l’unica area in cui la presenza di rocce carbonatiche ha consentito lo sviluppo di fenomeni carsici di dimensioni ragguardevoli, sviluppatosi durante il sollevamento della catena alpina e la formazione delle valli in età terziaria, analogamente a quanto documentato in altri sistemi carsici alpini.
La presenza di un sistema carsico con grotte ha permesso la frequentazione di animali e dell’uomo dal Paleolitico. Dal Neolitico la presenza umana è stata quasi costante; ed anche quando la presenza umana sul monte ha perso le sue peculiarità, il monte e le sue grotte hanno sempre continuato a costituire una presenza mitologica per le popolazioni locali.
L’ubicazione del monte in prossimità del margine padano, la peculiare rilevanza geomorfologica e botanica e la presenza di ambienti diversificati hanno favorito la presenza di una ricca avifauna, tra cui spicca la cicogna nera, che si integrano con una fauna comunque ricca e differenziata.


Il progetto D’Acque e di Pietra
Nel 2004 è stato dedicato a questo unicum delle alpi centro-occidentali un progetto articolato in una mostra, cinque giorni di conferenze, due escursioni naturalistiche e due escursioni speleologiche. I testi delle conferenze e le guide alle escursioni sono raccolte nel volume D’Acqua e di Pietra. Il Monte Fenera e le sue collezioni museali.
Le attività proposte nell’ambito del progetto sono illustrate nel sito www.montefenera.org, realizzato nell’ambito del progetto, che è costantemente aggiornato con le novità e le informazioni dettagliate sui singoli eventi.

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La festa delle grotte del Monte Fenera
La tradizione voleva che verso la fine dell'estate speleologi, archeologi, naturalisti e più in generale ‘amici’ del monte Fenera, si ritrovassero nell’area delle grotte, sotto il rifugio GASB, per festeggiare la manifestazione più spettacolare di questa montagna ‘unica’.
Dopo alcuni anni in cui la festa non venne più organizzata, nell’ambito del progetto D’Acqua e di Pietra, la sezione di Varallo del CAI, Il Gruppo Archeo-Spelologico di Borgosesia, il Gruppo Speleologico Biellese e il Parco Naturale del Monte Fenera, ripropongono la festa delle grotte, riunendo in un unico evento l’aspetto tradizionale della festa alla fruizione naturalistica del monte.

L’escursione naturalistica
L’itinerario parte dalla frazione Fenera Annunziata (415 m), sede del Parco Naturale del Monte Fenera. Alle spalle della frazione si segue il sentiero a segnavia 770 che dapprima risale a fianco di un prato e poi s’inerpica nella parte dolomitica del monte, descrivendo una serie di tornanti che perimetrano il margine superiore dell'ampio fronte della cava per calce (Cava Antoniotti superiore) sino a raggiungere i ruderi della antica cappella di S. Quirico (577 m). Da qui prosegue sino all’antica cava di pietra da coti (675 m) e si raggiunge la spalla meridionale del monte (780 m). Poi, con minor pendenza, seguendo il sentiero a segnavia 771, si raggiunge la sommità del monte (899 m), da cui di può avere una splendida visone del fondovalle del Sesia e delle montagne valsesiane. La discesa avviene lungo il sentiero a segnavia 769, passando per gli ingressi della Grotta delle Arenare (780 m) e del Buco della Bondaccia (690 m) e giungendo all’area delle grotte (685 m).
L’itinerario si completa circolarmente con la discesa alla frazione Fenera S. Giulio (414 m), da dove si può rientrare, su sentiero pianeggiante, sino al punto di partenza.

L’escursione speleologica.
Il percorso prende il via dalla frazione Colma (664 m), dove al termine della strada carrozzabile parte il sentiero a segnavia 772 che passando per l’Alpe Fenera (770 m) raggiunge la conca tra due cime del monte. Brevemente si raggiunge la cima S.Bernardo sommità del monte (899 m), da cui di può avere una splendida visone del fondovalle del Sesia e delle montagne valsesiane. La discesa avviene lungo il sentiero a segnavia 769, passando per gli ingressi della Grotta delle Arenare (780 m) e del Buco della Bondaccia (690 m) e giungendo all’area delle grotte (685 m).
L’itinerario si completa tornando sino al punto di partenza sul medesimo sentiero oppure scendendo alla Frazione S. Giulio (414 m) e quindi all’abitato di Bettole (345 m) per poi raggiungere il punto di partenza con mezzi motorizzati.

L’escursione archeo-speleologica.
L’itinerario parte dalla frazione Bettole di Borgosesia (345 m) in prossimità del ponte su torrente Strona, da qui su strada asfaltata si giunge all’abitato di Fenera S. Giulio (414 m) attraversano il basamento porfirico del monte. Da qui seguendo il sentiero a segnavia 764 prima, 769 poi, si inizia a salire verso l’area di ritrovo con pendenza inizialmente modesta e quindi decisamente più marcata. Prima di imboccare l’ultimo tratto di sentiero che porta all’area delle grotte con breve deviazione si giunge alla grotta Ciutarun (625 m). Terminata la visita alla grotta, in cinque minuti, si raggiunge il punto di ritrovo (685 m).
L’escursione si completa tornando sino al punto di partenza sul medesimo sentiero.

Festa delle Grotte 1996